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23/04/26

I SOCI SI RACCONTANO | Cantina di Toblino: investire nel futuro valorizzando il territorio 

Un importante progetto di riqualificazione per guardare avanti, con solide radici nella tradizione cooperativa. È quello avviato dalla Cantina di Toblino, realtà storica della Valle dei Laghi e socia di Cooperfidi, che ha scelto di investire nel rinnovamento della propria sede produttiva. 

Fondata 66 anni fa da un gruppo di viticoltori uniti dalla volontà di costruire insieme il proprio futuro, oggi la Cantina di Toblino rappresenta una realtà di riferimento per il territorio: oltre 500 soci, circa 780 ettari vitati e una produzione media che si attesta intorno gli 80 mila quintali di uva conferita. Un sistema cooperativo solido, capace di valorizzare un’area a forte vocazione vitivinicola, con vigneti che si estendono dai 200 ai 700 metri di altitudine tra la Valle dei Laghi, Trento, le Giudicarie e l’Alto Garda. 

Particolarmente significativa è l’attenzione alla sostenibilità, con una quota rilevante di superfici coltivate in regime biologico, e la valorizzazione dei vitigni identitari, su tutti la Nosiola, unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, interpretato in diverse tipologie fino al Vino Santo, prodotto simbolo della cantina. 

In questo percorso di crescita si inserisce il progetto di ristrutturazione della cantina storica, un intervento strategico volto a migliorare gli spazi e le tecnologie di lavorazione, aumentando l’efficienza e la qualità produttiva. L’investimento complessivo, che include anche un nuovo impianto di depurazione, si avvicina agli 8 milioni di euro. 

Cooperfidi ha affiancato la Cantina di Toblino in questa fase importante, offrendo supporto sia attraverso la garanzia sul finanziamento sia tramite un’attività di consulenza finanziaria, contribuendo a rendere sostenibile e strutturato il percorso di investimento. 

«Si tratta di un passaggio importante per continuare a portare avanti il sogno dei nostri soci fondatori – sottolinea il direttore Denis Andreis –. Un investimento che non risponde solo a esigenze strutturali, ma rappresenta una scelta consapevole di sviluppo, per valorizzare il territorio e affrontare con fiducia le sfide future». 

A sottolineare il valore del percorso cooperativo è anche il presidente Paolo Valenti, che evidenzia come «la forza della Cantina stia proprio nella capacità di fare squadra: ieri come oggi, è l’unione dei soci a permettere di affrontare investimenti importanti e di costruire il domani con le basi per uno sviluppo sempre più solido». 

La forza della cooperazione si conferma così un elemento decisivo: unire competenze, visione e strumenti adeguati per sostenere progetti concreti e duraturi. 

 

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